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Pubblicato 15/01/2012

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sabato 28 gennaio 2012

Glenn Close, splendida in "Albert Nobbs"


Albert Nobbs è una donna intrappolata in un inconsueto triangolo amoroso. Costretta a fingersi uomo per guadagnarsi da vivere e sopravvivere nell'Irlanda del XIX secolo, dopo aver indossato per trent'anni panni maschili, finisce per perdere la propria identità in una prigione da lei stessa costruita... film ben diretto dal colombiano Rodrigo Garcia Marquez, e magistralmente interpretato da una straordinaria Glenn Close, più che mai in corsa, grazie a questo ruolo, per la statuetta come miglior attrice protagonista agli Oscar 2012.

Banda Uo


venerdì 27 gennaio 2012

27 gennaio giornata della memoria.

27 gennaio 1945 : vengono abbattuti i cancelli di Auschwitz, i sopravvissuti alla Shoah, i deportati, sono liberi.

Da allora il 27 gennaio ogni anno si celebra la Giornata della Memoria, per non dimenticare, perché non vi sia mai più un olocausto. Tra il 1933 e il 1945 il regime nazista perseguitò milioni di persone, rei della colpa di esistere, uccidendo 6 milioni di esseri umani, di cui 1 milione e mezzo bambini.

Le leggi razziali hanno umiliato, privato di dignità, discriminato, cacciato, minacciato, perseguitato, recluso, torturato e ucciso. Ricordare quel periodo è un atto doloroso ma dovuto, anche per chi allora non era ancora nato. Si tratta di una ferita all’umanità che lascia una profonda incancellabile cicatrice.(http://www.vitadamamma.com/25764/27-gennaio-giornata-della-memoria.html)


I tiranni del giorno della memoria


Poche ore,
al giorno che
segnò
la fine di
tutte quelle
persecuzioni

Persone che
non avevano
colpa
subirono un
martiro
orribile

Tiranni queì
mostri che
uccidevano senza
alcun rimorso
come bestie
per poi essere mangiate

Poche ore,
per ricordare,
quei momenti e
quell'errore
povere persone
e bestie
quelli che
hanno ucciso

Ricordiamo insieme,
in modo che non
accada
mai più.

Autore: Giuseppe Tiloca

;-)))

venerdì 20 gennaio 2012

Ecco il calendario transgender 2012, presentato da Don Gallo, contro l'ipocrisia.


Il 'Princesa Transgender sex – worker 2012' raccoglie 12 fotografie che ritraggono le sex workers mentre fanno lavori n

ormali, dalla cameriera alla giornalista. Il sacerdote: “In
iziativa per abbattere il muro di ipocrisia”

Ecco il calendario transgender 2012. "Avremmo saputo fare tutto se ci avessero permesso di farlo": l'idea del calendario nasce da questa frase di Rossella Bianchi, presidente dell'associazione Princesa. Le protagoniste (Anna, Sara, Puffetta, Ulla, Sandra, Roberta, Liza, Ursula, Monica, Rossella, Regina) e tutte le altre si sono chieste cosa avrebbero potuto fare in un diverso contesto sociale che non le identificasse solo nelle luci rosse del Ghetto. Da questa riflessione sono nate ambientazioni quotidiane, ironiche, che rappresentano diversi lavori della città e del quartiere (il calendario è stato realizzato da Comunità di San Benedetto al
Porto, Associazione Princesa e Casa di Quartiere GhettUp)

Presentato Mercoledì 8 gennaio presso il Palazzo Ducale di Genova, il calendarioTransgender Sex-workers 2012, che mostra dodici trans alle prese con lavori normali e quotidiani. Che vorrebbero fare, che potrebbero fare. Lo dice anche Rossella, una trans sex worker:


Alla presentazione ha partecipato Don Gallo, oltre a Rossella Bianchi, la fotografa Maddalena Bartolini che ha scattato le immagini e collabora con Ghettup, e il portavoce di San Benedetto Domenico Chionetti. Un messaggio contro la discriminazione e l'indifferenza, contro il muro di ipocrisia che circonda le sex workers, trasgender e non solo.


Si chiamano Anna, Sara, Puffetta, Ulla, Sandra, Roberta, Liza, Ursula, Monica, Rossella, Reginae negli scatti di cui sono protagoniste non interpretano "il lavoro dei loro sogni - spiega la fotografa - ma quello che sentono più vicino alla loro indole. La maggiorparte hanno più di 40 anni e non vogliono cambiare lavoro. Ma le più giovani vorrebbero e devono avere l'opportunità di farlo". "Da quelle foto, mentre posano dietro il bancone di un bar o in un negozio - spiega Don Gallo - affiora tutta l’ipocrisia di una città che denota ancora mancanza di attenzione nei loro confronti. L’unico tema che ci sta a cuore è la persona umana: che sia disoccupato, trans o detenuto non importa nulla"."Per le giovani sex workers in cerca di un lavoro diverso - continua il sacerdote - la crisi economica e i pregiudizi spesso impediscono di trovare valide alternative e chi invece vive da decenni di sesso a pagamento dovrebbe essere rispettata nella sua scelta di autodeterminazione perché - conclude - la prostituzione è reato quando c’è sfruttamento. Perché colpire sempre le lavoratrici e non i clienti? Noi vogliamo difendere i loro diritti con la Costituzione in mano".

Non è la prima volta che Don Gallo è testimonial di un calendario realizzato dalle trans di Princesa. Nel 2008, in occasione della presentazione del calendario 2009, oltre a ricevere le critiche di vari vaticanisti, venne minacciato di "vergate bene assestate", ne vene chiesta la scomunica e addirittura la deportazione a Guantanamo.

«Gesù aveva dodici apostoli e io ho dodici apostole, ma posso dire con sicurezza che nessuna di loro mi tradirà». Così esordisce Don Gallo, prete da marciapiede, come ama definirsi, nel presentare il calendario 2012 dell'associazione Princesa, il gruppo che riunisce molte trans del centro storico e in particolare della zona del 'ghetto', quel labirinto di vicoli, compreso tra piazza della Nunziata e via del Campo, dove sorge anche la casa di quartiere Ghettup.

Breve saranno disponibili le informazioni su come acquistarlo http://www.sanbenedetto.org/

martedì 17 gennaio 2012

I progressi di Cuba nella chirurgia di riassegnazione del sesso

L'Avana, 16 gen (Prensa Latina) In Cuba sono state operate 15 persone trans, e ci sono altre richieste di persone transessuali, che sono trattati da un comitato secondo gli standard internazionali, ha assicurato uno specialista.

Mariela Castro Espin, direttrice del Centro Nazionale di Educazione Sessuale (CENESEX), ha spiegato che il primo intervento di questo tipo stato realizzato sull'isola nel 1988, tuttavia, non è stato fino al 2007 quando il Ministero della Salute Pubblica ha iniziato un altra volta la procedura.

No momento che questi servirsi saranno pubblicati sui media, arriveranno più persone che vivono questo conflitto e non sanno che possono ottenere un aiuto, un esperto ha sottolineato in una intervista con il site digitale Cubase.

Oggi, le persone transgender devono essere seguite per due anni, durante i quali ricevano un supporto medico e psicologico, insieme a una terapia ormonale personalizzata per tutta la durata della transizione verso il genere con cui si identificano.

Al termine del processo, la Commissione convalida coloro che stanno per passare per la riassegnazione del sesso (o popolarmente noto come il cambiamento sesso) e il cambiamento giuridico di identità, ha detto Castro Espin.

Ha spiegato tuttavia che la chirurgia non è un capriccio estetico, ma una procedura scientificamente analizzata a livello internazionale, che mostra un notevole vantaggio per il benessere delle persone transgender.

Con la procedura chirurgica si aiuta ad alleviare il disagio vissuto da queste persone fin dall'infanzia a causa del pregiudizi che portano a incomprensioni e discriminazioni, ha detto.

D'altra parte, ha sottolineato che dal 2008 il paese sta lavorando ad una strategia educativa, con il sostegno dei media, istituzioni statali, il Partito Comunista e le organizzazioni della società civile, a rispettare l'orientamento libero e responsabile sessuale e identità di genere.

Si tratta di un processo di profonda trasformazione culturale, di elementi che contribuiscono ad una analisi di smantellare i pregiudizi che sono stati stabiliti storicamente a dominare le persone, la loro sessualità ed i loro corpi.

Il cambiamento della coscienza sociale è molto complessa e richiede molto tempo, ma ci deve essere una risposta forte dalla politica, per facilitare il cambiamento, altrimenti riprodurremo le stese forme di pensamento sbagliato dalle società che ci hanno preceduto, ha espresso Castro Espin.

Queste e altre importanti questioni scientifiche che discuteremo a lungo nel VI Congresso cubano di orientamento, educazione e terapia sessuali, che si terrà presso il Palazzo delle Convenzioni dell'Avana 23-26 gennaio prossimo.

Al'evento, parteciperanno esperti dei Stati Uniti, Spagna, Canada, Venezuela, Argentina, tra gli altri, sarà sviluppato sotto il motto L'educazione sessuale nei processi di trasformazione sociale.

Amnesty International chiede all'Unione europea di premere sull'Ungheria affinché rispetti i diritti umani

CS005: 16/01/2012Amnesty

International ha sollecitato oggi la Commissione europea ad agire per assicurare che la nuova Costituzione e le leggi sui media dell'Ungheria siano in linea con gli standard dell'Unione europea.

"La Commissione europea deve fare di più per monitorare la Costituzione e le leggi ungheresi, che temiamo possano avere gravi conseguenze per i diritti umani nel paese. Tutti gli stati membri dell'Unione europea hanno l'obbligo di rispettare i diritti umani" - ha dichiarato Nicola Duckworth, direttrice del Programma Europa e Asia Centrale di Amnesty International.

Lo scorso dicembre Viviane Reding, Commissaria europea per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, aveva esposto al governo ungherese la propria preoccupazione su alcuni specifici aspetti della Costituzione, entrata poi in vigore il 1° gennaio di quest'anno. Amnesty International ritiene che l'analisi della Commissione europea si sia troppo concentrata su carenze tecniche e abbia ignorato il più ampio impatto negativo sui diritti umani causato dalla Costituzione e dalle nuove leggi.Accesso alla Corte costituzionale

La nuova legge sulla Corte costituzionale pare limitare il diritto dei cittadini a un rimedio giudiziario. Il testo prevede l'obbligo di rappresentanza legale per presentare un ricorso costituzionale e, per le autorità giudiziarie, il potere discrezionale di elevare una multa di 1700 euro nei confronti dei ricorrenti "che abusino del loro diritto di presentare un ricorso".Discriminazione

La nuova legislazione ungherese, adottata a seguito dell'approvazione della Costituzione, rischia di produrre un'ampia discriminazione contro le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersexual, in quanto la famiglia viene definita come unione "basata sul matrimonio di un uomo con una donna, sulla discendenza diretta o sull'affidamento".

"Questa definizione restrittiva discrimina nei confronti delle coppie omosessuali e potrà impedire, in futuro, ai tribunali di estendere in loro favore l'istituto del matrimonio" - ha commentato Duckworth.Libertà d'espressione

Un elemento cruciale nelle leggi sui media è la concentrazione del potere sui media nell'Autorità sulle comunicazioni e sui mezzi d'informazione. Le organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato l'assenza d'imparzialità e i controlli arbitrari sulle assegnazioni e sulle licenze.

Lo scorso dicembre, l'Autorità ha deciso di non concedere la licenza a Klubradio, un'emittente radiofonica indipendente d'informazione, che ha posizioni critiche nei confronti del governo. La radio non potrà così più andare in onda alla scadenza della licenza, il mese prossimo.

"Una singola agenzia governativa ha ora il potere di zittire le voci critiche dell'informazione ungherese, una situazione che sta già avendo effetti negativi sulla libertà di stampa" - ha precisato Duckworth.

"La Commissione europea deve agire senza indugio per garantire che il governo ungherese rispetti i diritti umani e intraprenda le riforme necessarie per allineare la nuova Costituzione e le leggi sui media alle norme dell'Unione europea" - ha concluso Duckworth.


FINE DEL COMUNICAT

Roma, 16 gennaio 2012

Per approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it

domenica 15 gennaio 2012

Il transessualismo visto da una madre

Lettera di una madre di un uomo transessuale diretto ad altri genitori.

Mercoledì 6 gennaio 2010

Per i genitori come me ... Il cervello degli uomini non è uguale a quelle delle donne.

La transessualità è la condizione di una persona la cui identità sessuale fisica non è corrispondente alla condizione psicologica dell'identità di genere maschile o femminile e che, sovente, persegue l'obiettivo di uncambiamento del proprio corpo, attraverso interventi medico-chirurgici.(Dr.

Giovanni Decio Ferreira - chirurgo plastico)

La strada è lunga e dolorosa. I genitori dei transessuali soffrono, si arrabbiano, si chiedono senza una risposta, di chi è la responsabilità di quello che è successo e il più delle volte non sanno neanche bene cosa sia.

Dopo aver perso un bambino di tre anni improvvisamente e in forma tragica, è scatenato l'inferno. Dopo cinque anni ero incinta e sempre pensando che sarebbe bello se fosse un maschio.

Quando è nata una bambina, la gioia è stata la stessa, l'infanzia è stata normale, l'adolescenza non più. Oggi, guardando indietro, vedo piccoli segnali di allarme che sono cresciuti nel tempo fino a quando sono andato da un psicologo, all'età di 19 anni, che poi mi chiama per dire che c'e il rischio di suicidio.

E quando parlandomi, dice di sapere finalmente che è un transessuale, ero disorientata e non sapevo come chiedere: - Ma che cosa è ?.

Sono andata a vedere dei documentari, ascoltai lezioni sui canali stranieri che parlavano di prostitute, la vita notturna e la discriminazione sociale ma io sapevo che non era niente di quello.

Poi siamo andati , io e mio marito da uno psichiatra e abbiamo parlato a lungo con lui. Fu allora che mi resi conto che non valeva la pena combattere, ma piuttosto sostenere, accogliere, aiutare .

L'anima più che gli occhi gridano di dolore, angoscia, afflizione . Ora che si fa? Mia bella figlia sarà squartata, amputata? E se non andrà bene? Come la società accetterà questa cosa? E la famiglia, che diranno?

La strada è dura, è lunga, è difficile, ma se i genitori accettano e sostengono, ci arriveremo . Prima vedremo un cambiamento nella parte esterna, le seguenti operazioni, poi la lotta per il cambiamento di nome, la ricerca di un posto di lavoro che viene negata solo perché sono diversi. Grazie a Dio c'è un medico straordinario che li tratta come in famiglia, che si preoccupa, che li opera, che aiuta. Mentre avanzano nella transizione, sono più felici, più fiduciosi, con più voglia di vivere .

E noi genitori? Mettiamoli da parte come fanno gli altri? Le obblighiamo a essere ciò che non sono? Ricattiamo con denaro, e minacce, ecc.

Infine dobbiamo pensare che se soffriamo, loro soffrono il doppio. Soffrono più dei gay e lesbiche che non devono essere sottoposti a operazioni dolorose e difficili, né di mostrare il documento di una donna quando fisicamente sono uomini e viceversa, che non deve essere sottoposto a un esame spietato presso l'Istituto di Medicina Legale, che non c'è bisogno di andare in tribunale davanti a un giudice per giustificare la richiesta di cambiamento legale di nome e sesso.

E questo dura anni. è anni.

Ho perso una figlia triste, arrabbiata e chiusa, ma ho vinto un bambino felice, forte con tanta voglia di vivere .

Dovremo fondare un'associazione di genitori di transessuali?

Può darsi che possa aiutare a parlare tra di noi, ma di una cosa sono sicura, è il nostro dovere come genitori, l'amore che abbiamo per aiutarli fino ad esaurimento , per comprendere anche se non comprendiamo correttamente e, soprattutto, l'amore e sostegno incondizionato.


Da una madre di (69 anni)Inviato da blog-grana http://grit-ilga.blogspot.com/2010/01/carta-de-uma- madre-di-un-uomo-transexual.html
GRID (Gruppo di riflessione e di intervento sulla transessualità) http://grit-ilga.blogspot.com/2007/09/apresentao.html